Faccio un sunto della mia malattia.
La FA si é stabilizzata diventando cronica. Ultimamente mi dà meno fastidio, a volte nemmeno mi accorgo di averla a meno che io non faccia qualche sforzo esagerato per me.
La terapia è sempre la stessa anche se ogni tanto devo aggiungere qualche goccia di en, Perché per quanto io mi sia ripresa psicologicamente, ho sempre i miei attacchi di ansia e di solitudine che mi portano a sentirmi molto male con tremori e giramenti di testa.
Ultimamente ho imparato a sfogare la mia rabbia dicendo sempre quello che penso ma ciò non toglie che tendo a rimuginare sulle cose. la solitudine fa questo effetto, purtroppo e io sono sola su questo non ho dubbi e me ne accorgo durante le visite che sono sempre sola avanti alla porta dello studio medico dell'ospedale.
Ho molti lividi sul corpo e questo é un effetto collaterale del sintrom, l'anticoagulante: basta che sfioro qualcosa con un po' più di forza e compare un bel lividone viola. A volte sembro una cartina geografica di vasi capillari rotti.
Ho anche molta cellulite e questo é colpa del betabloccante e della ritenzione di liquidi che la cardiopatia mi dà, però non ho più avuto le caviglie gonfie.
Rispetto a novembre sto benissimo: mi è tornata quell'energia che non avevo da moltissimi anni ma so che non starò mai più bene come un tempo ma oramai lo accetto, altrimenti impazzisco.
A ottobre piangevo desiderando di andare in bici con i miei figli e adesso ci sono riuscita seppur per un tratto breve ma in quel piccolo tratto io mi sono sentita la donna più felice del mondo.
E sono anche riuscita a conquistare di dormire con un solo cuscino. prima dovevo dormire con tre cuscini per respirare bene. Ora anche il respiro é molto migliorato.
Non dovrei desiderare di più.
Eppure io desidero tanto altro. E' un peccato? Sono un'ingrata?
Vorrei essere un po' più carina, vorrei essere amata e amare per sentirmi una donna desiderata. mentre lo scrivo quasi me ne vergogno, perché é impensabile che io possa avere una vita sentimentale. Però ero anche convinta di non migliorare e perciò chissà. Io lo spero.